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Il sintomo​

Il sintomo è un modo di soffrire, è quello per cui si chiede aiuto.

Di cosa si soffre?

Di seguito descriverò una serie di sintomi, tra i più comuni che portano il paziente a bussare alla porta dello psicoanalista. 

Si tratta di una semplice descrizione di sintomi e spesso potremmo addirittura ritrovarci in più di una descrizione. Cio’ accade perchè la sofferenza avvertita ha una causa che non è nel sintomo in sè, ma la causa è altrove. Spesso la psichiatria utilizza queste parole, ansia, depressione, attacchi di panico ecc come diagnosi, ma esse non indicano una struttura clinica. Si tratta di sintomatologie e come tali vanno considerate dallo psicoanalista, ossia coma qualcosa che interviene nella vita di un individuo in maniera tale che questa vita ne sia disturbata, messa in crisi, a volte lacerata.

La psicoanalisi parte dalla considerazione del sintomo come l’inizio di un viaggio verso qualcosa che non va eliminato ipso facto solo perché fa soffrire. Questo sintomo se da un lato procura una sofferenza intollerabile, dall’altro interroga il soggetto di questa sofferenza: “ perché soffro? E perché questa sofferenza accade in questo modo? ”

Il sintomo infatti è qualcosa che ci appartiene profondamente, ma è allo stesso modo anche qualcosa di cui sappiamo poco. L’esperienza psicoanalitica inizia qui, da questa domanda che nella misura in cui produce un sapere su noi stessi ha anche effetti terapeutici.

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